durex1Non v’illudete, ormai li noto giusto perché stanno proprio vicino allo struccante occhi.

E poi la Durex deve aver fatto qualche indagine di mercato da cui risulti che i suoi clienti

a) sono molto distratti;
a) sono daltonici;
c) si danno all’uso selvaggio di sostanze psichedeliche.

Oh, esiste in natura qualcosa di simile a quel viola sgargiante con venature bianche? E l’arancio zucca transgenica della confezione alla frutta? (Che scusate, la prudenza non è mai troppa, ma il solo pensiero mi mette un po’ di tristezza).

E poi i preservativi nei supermercati di Barcellona (almeno quelli a cui vado io) vengono appesi in quelle scatole di plastica trasparente che devi portare alla cassa perché te le aprano. Tre-quattro confezioni per scatola.

La parte più bella è quando la cassiera ti chiede:

Una, verdad?

E chi so’, Mandrake?

C’è un’offerta speciale 3 x 2, 3 pacchi per 2 amanti? Quanti anni hanno, questi, che dopo i 25 un pacchetto, parafrasando Totò, è Natale, Pasqua ed eventuale scudetto del Napoli? (E non ve la prendete, volevo langiare una provogazzione…)

Sentite a me, sopportatevi uno stronzo alla volta e prendetevi la pillola. In Spagna la danno in farmacia senza prescrizione. Avete presente quando non ve la portate in vacanza, l’incomprensibile ricetta medica, ed entrate come ladre nell’unica farmacia aperta del paesino di mare che porta il nome di un santo, in cui la nipote del parroco vi chiede se avete la ricetta? E quasi quasi è meglio quando vi dicono che non possono vendervelo che il contrario, perché fanno quei silenzi un po’ rancorosi di chi obbligate a essere complice di un delitto, o dicono “Dovrebbe averla, la ricetta. Sono ormoni”.

Qua niente. Entrate, chiedete, e vi danno pure i consigli su quale prendere. Si mettono a vedere con voi la composizione e fanno “Questo fa lo stesso effetto con la metà dei grammi”. E io mi chiedo perché non dobbiamo arrivarci anche noi.

Lungi da me paragonare le competenze di ginecologi e farmacisti, come quelle di parrucchieri e dermatologi. Ma capita che la fialetta comprata dal parrucchiere curi la forfora meglio delle pastiglie prescritte.

Se un ginecologo ti prescrive la stessa bomba ormonale da 10 anni, che ti fa due tette come “le due cupole grandi del Duomo di Milano” (cit. letterale da Un pesce di nome Wanda), ma pure una pancia tanta ecc, a te come paziente che te frega chi te l’ha consigliata?

L’altro giorno provavo un vestito e nel camerino accanto si consumava una tragedia: una coppia italiana discuteva su un abito che a lei andava troppo stretto. “Ma se perdi un paio di chili…”, argomentava lui con mia sorpresa. E lei invece di chiedere il divorzio rispondeva: “No che non li perdo, e prendo anche la pillola”.

Eccallà. Pillola come sinonimo di relazione ultrastabile, e bomba ormonale. Le mie amiche spagnole la prendono per usarla col tipo con cui vanno più spesso, di cui si fidano (con gli altri preservativo) e non mettono su un grammo, che ormai c’è l’anello vaginale, il cerotto

Ma no, il nostro basso ventre deve soffrire, gonfiarsi, e romperci le scatole: sempre al supermercato, mi colpirono le uniche due clienti sulla trentina mai viste davanti allo scaffale degli assorbenti esterni. Italiane. Già, il Tampax è tossico. Rovinatevi la vita, la spiaggia e le notti perché… Perché sì.

Mi chiedo perché da noi le cose più belle debbano sempre essere così complicate. Forse perché abbiamo paura di scoprire che sono fin troppo semplici.

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