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Perfino Barcellona si è rassegnata all’autunno.

Voglio dire, è passata la Mercè, Puigdemont è stato preso e liberato nello spazio di una giornata, e perfino gli uffici che avevano iniziato a spopolarsi a giugno non sanno più che inventarsi per non riprendere le attività.

Sono iniziate anche le confidenze della mia amica, che è rimasta a Napoli perché un lavoro ce l’ha. Un lavoro e un fidanzato, con cui c’è un tira e molla da una decina d’anni. Per fortuna i due sono di paeselli diversi, altrimenti sarebbero al secondo figlio e alla terza tresca, da consumare nei motel rosati che fioriscono da quelle parti: figli anch’essi dell’amore romantico, e dei sotterfugi su cui a volte si regge.

Ma no, a ‘sti due tocca prendersi e lasciarsi. Conoscersi a vent’anni non significa che sarete le stesse persone a trenta, e non è detto che nel frattempo cresciate insieme. Ma che fai, ti lasci dopo tanto tempo? Non sia mai! Infatti quel gran genio della mia amica si è “fatta lasciare”: un’opzione che vanta tutto un filone di ricerca su Google, con perle come questa.

D’altronde, lui si è pentito quasi subito del momento di determinazione. Gliel’ha detto? Macché. Ha adottato la seguente tabella di marcia. I numeri dell’elenco indicano i giorni di esecuzione del piano.

  1. Il tipo passa a salutare il portiere dell’ufficio di lei. I due giocavano al fantacalcio insieme, ma non si vedevano da un po’. Come ho preso la rottura? Bene, figurati. Volevo solo dirvi che per gli amici in comune (?) ci sono sempre. So che la signorina oggi è in riunione, ma ditele che sono passato. La “signorina”, beneducata, gli manda un messaggino.
  2. Il tipo risponde al messaggino con una foto del suo gatto. Ritratto accanto a lui, in una posa che sembra malinconica. Ricorda “il cane che non dorme più”, nella canzone che posto alla fine del testo. Il gatto ti è affezionato, scrive lui. Non sparire, che gli manchi. Capito? È al gatto, che lei manca.
  3. La fregatura di un gatto a cui manchi è che devi andare tu a trovare lui. La mia amica orchestra una visita-lampo, munita dei croccantini preferiti del gatto. Che fai, protesta lui, non resti a cena? Lei un po’ va in sollucchero: lui non se la filava così dai tempi della prima fedina. Niente cena, ci mancherebbe. Però un aperitivo sì.
  4. Ah, senti, informa lui durante l’aperitivo, ci sono questi miei amici che vorrebbero uscire con noi. Gli manchi, come al gatto. I tuoi amici, invece, non mi hanno mandato neanche un messaggio per sapere come stessi. La tua amica che sta a Barcellona, non la sento da una vita.

L’amica che sta a Barcellona si è messa a sventolare a distanza un’enorme bandiera rossa: questo, ha detto alla Giulietta de noantri, sta usando tutte le strategie possibili per tornare con te. Tranne quella di dirti: “Voglio tornare con te”. Il giorno che non rispondi alle sue esche come vorrebbe lui, ti rinfaccerà di “averlo illuso”.

Lo so, questi giochetti non li facciamo solo dalle mie parti. Ma, la prima volta che mi hanno convinta che l’onestà è l’unica strategia possibile, lo hanno fatto in spagnolo.

In italiano ho sentito cose tipo: “se lei voleva davvero che ci sposassimo, mi avrebbe costretto”, “un po’ di gelosia fa bene, vuol dire che ci tiene”. Soprattutto, “se due si vogliono davvero, un modo per stare insieme lo trovano”: discorso che prende le frenesie della luna di miele e le estende a un rapporto in cui l’incompatibilità è ormai evidente, oppure le distanze non sono vissute bene da entrambi i membri, e anche lì è questione di compatibilità. Vivendo all’estero, vedo che c’è chi si fa bastare la settimana di fuochi d’artificio ogni tre mesi, e chi vuole meno pirotecnia e più “Compri tu il pane, al ritorno?”.

Forse c’è un problema di fondo, nelle strategie: l’idea che non poter realizzare i propri desideri con quella persona sia una sconfitta. Eppure, i sentimenti altrui non li controlliamo, e i nostri desideri, quelli sono. Il no di chi non può aiutarci a realizzarli fa spazio ad altre persone che potrebbero. Forse non si è mai trattato di volere quella persona lì, quanto di dimostrarci che potevamo averla.

Secondo i pronostici, la mia amica ha un mese di tempo per tornare col tizio e sentirsi al centro delle sue attenzioni, prima che lui, ormai rassicurato, torni a trascurarla. A quel punto, visto che ‘sti due si butterebbero a mare piuttosto che parlare chiaro, spero si lascino una volta per tutte.

Comincio a contare i giorni.